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Invece di dare un senso....

17/08/2021 di Silvia Morghen

da solo sensi di colpa 🤔.....
Buongiorno a tutti,
ed eccoci di nuovo qui.
Spero che il vostro Agosto stia procedendo magnificamente come il mio, con sicuramente molte cose da fare...ma con sempre tanta voglia di trovare cose belle in cui impegnarmi e a cui pensare, e ritagliarmi questo spazio quotidiano con voi.

Oggi voglio affrontare un argomento che ritengo davvero fondamentale, e non solo nelle situazioni con i narcisi, e sto parlando del senso di colpa.
La tematica, il meccanismo di far sentire in colpa qualcuno, è qualcosa di molto pervasivo e che purtroppo viene accolto ed accettato acriticamente, senza renderci pienamente conto di quello che sia effettivamente, e di quali effetti perversi e distruttivi si porta dietro.
C'è chi dice che è molto connaturato nella nostra cultura italica, naturalmente cristiana e cattolica (umh...allora sarà per questo che io mi sento spesso molto più pragmatica ed anglosassone ???).....ma in realtà toglierei dal campo questo aspetto, per il semplice fatto che sia solo un elemento distraente, che tende a fuorviare il pensiero, l'attenzione, da tutto quello che conta di più.

Per introdurre l'argomento, voglio farvi notare l'immagine che abbiamo qui, che riproduce plasticamente quello che non va in tale pratica : qualcuno che neanche ci guarda in faccia, e che forse non è minimamente interessato a noi, a come ci sentiamo o ai motivi delle nostre azioni, che si mette a sottolineare cose....al di fuori di una dinamica di rispetto e comunque relazionale.
Come racconta, con semplici parole nel video che voglio proporvi oggi Sibilla Iacopini, la 'colpa' non è un sentimento nostro proprio : è qualcosa che viene instillata dall'esterno e, se questo avviene non per fini nobili, ne rimane solo l'effetto che non sia una cosa piacevole e con una sua particolare capacità di rinnovarci lo spirito e farci aprire gli occhi, ma probabilmente avrà come risultato di svilirci...che a propinarcelo sia un narciso o meno.
Tutt'altro sarebbe la nostra presa di coscienza e responsabilità di qualcosa che abbiamo fatto, magari raggiunta anche per il tramite di un confronto con qualcuno.....ma questo con il 'far pesare' cose che, magari oltretutto, non si sono compiute, sta a galassie di distanza....
Praticato, quotidianamente, dal narcisista di turno, è una forma complessa di manipolazione, svilimento della persona e tortura continua, messa in atto in genere anche all'ulteriore scopo di creare se non litigi e contrapposizioni, sicuramente grandi e piccoli malumori giornalieri.
Ha poi il retrogusto amarognolo di voler legare in qualche modo a chi lo pratica chi lo subisce, o quanto meno di limitarne i comportamenti (o forse anche i pensieri ???).
Che senso potrà mai avere mettere il broncio o addirittura giudicare e prendere le distanze ???
Non mi sembra proprio la strada migliore per andare in paradiso, da soli o insieme poco importa....e non ha giustificazioni di sorta, tanto meno quelle dell'abitudine.....
Ed è anche su questo punto che vi vorrei portare oggi....
Ragazzi, che ne dite ? Sarà arrivata forse l'ora di scegliere con quali strumenti di comunicazione arricchirci la vita e le relazioni, anziché continuare a fare piccoli macelli quotidiani in nome del '...ma io sono abituato così.....le ho sempre viste fare così queste cose....' ???
Ecco, appunto : allora anche basta, no????
Con le altre persone ha molto più senso e valore ragionarci insieme, e insieme riflettere, anziché volerci relegare nel ruolo, fastidiosissimo, del maestrino della situazione che si rabbuia e quasi quasi mette in castigo.......
Con un narcisista in campo, è uno dei tanti modi per portare avanti anziché il rapporto, la conoscenza, il confronto e la comprensione reciproca, un eterno conflitto sterile e senza senso....

Ora vi lascio alla bella Sibilla, restando in attesa dei vostri commenti e delle vostre riflessioni, augurandovi di godere di una serata meravigliosa.....senza sentirvi in colpa!!!!






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Un conto talmente salato......

16/08/2021 di Silvia Morghen

....da essere assurdo, a pensarci bene.
Però, a quanto pare, i narcisi a pensarci devono essere restii...🤔


Buon inizio di settimana a tutti : il caldo è ancora il protagonista delle nostre giornate, ma forse, dato il periodo, siete in 'giro' in vacanza e vi state rilassando.....⛱️
Ve lo auguro di cuore.....❤️
Per questo ho pensato oggi per voi ad un video leggero leggero, ma comunque chiaro e consistente, che si ascolta velocemente e che a me, altrettanto velocemente, ha fatto riflettere e pensare.
Volete sapere la mia su questa cosa in generale ??? Il pensiero e la riflessione sono l'anticamera della serenità e della consapevolezza, e quindi non dovrebbero mai mancare in una giornata, specie in modalità 'omeopatica', un pochino per volta e senza accumulare matassone di ragionamenti e fatti che è poi difficile dipanare....
Per il narciso la riflessione, intesa anche come rispecchiamento del sentire e dell'essere dell'altro, è praticamente una mission impossible....
Ma se è per questo, gli fa difetto anche il rispecchiamento del sentire e dell'essere di sé, dato che nella sua esistenza si droga con un'etichetta che si è scelto e appiccicato addosso, che con come lui veramente è (o potrebbe essere, se solo non fosse così pigro ed indolente) non ci azzecca proprio proprio.
E come tutti i drogati, come tutte le persone assoggettate ad una dipendenza, ne ha bisogno ogni giorno di più per provare anche minimamente ad avere un vago sentore di quello che è (o potrebbe essere, se solo non fosse stato così avventato, pigro ed indolente), che il conto, per tutti personaggi di questa recita continua e senza (più) senso non può che essere salatissimo......

Dato l'argomento, e le temperature elevate....vi lascio con qualcosa di dissetante.....🍸

Intanto 'agevoliamo', come diceva il Funari di Corradoguzzantiana memoria, questa nuova pillola di una Sibilla Iacopini in gran forma...... 👍🏻






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Il pensiero circolare

15/08/2021 di Silvia Morghen

Buongiorno a tutti, e buon Ferragosto......⛱️
Il mio è iniziato presto presto stamattina....talmente presto che Penelope, la mia gatta, ha preferito restare lei nel letto a dormire🐾, quando io ho iniziato a farmi coccolare dalle prime note magiche di un caffé spettacolare....
Sono andata in veranda, c'era un freschino indescrivibile, e un colore di alba e risveglio della natura e di tutti i sensi, con calma, a poco a poco, che è stato un regalo prezioso ed inaspettato che mi sono riuscita a fare....
E però, brezza sulla pelle, caffeina in pieno circolo....mi è partito il meccanismo della riflessione a palla......
Dopo aver riletto il post di ieri, confermo quanto detto : c'è bisogno di riprenderci un po', io per prima....
E quindi per oggi regalo a me e a tutti voi una riflessione leggera e meravigliosa sul c.d.
pensiero circolare


Ecchedé????
Aha...quindi la questione del leggero e del riprenderci era tutta una butade....
Ma manco per niente....
Quindi visto che l'unica cosa che mi permetto di dirvi io, con il mio solito ciarlare a mo' di battuta, è che si tratti del pensiero a cui dire, a chiare lettere, 'Aho...circolare circolare...' e vederlo andar via, vi lascio a questo fantastico articolo sull'argomento, anticipandovi però che, provenendo da un sito che si intitola 'La mente è meravigliosa', leggero e meraviglioso lo deve essere per davvero....

Buon Ferragosto





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La vergogna si alzerà.........

14/08/2021 di Silvia Morghen

e caratterizzerà tutta quanta la loro vita....
'La Vergogna si alzerà su chi vive ma non sa...' erano le parole iniziali del brano di un cantautore mio amico, Maurizio Pepe, che con quella canzone, dal titolo 'Vergogna' parlava e denunciava il fenomeno del razzismo.
Vi lascio qui il link per poterlo ascoltare, perché debbo dire che a mio modesto parere è un brano che merita, e non solo per l'argomento di cui tratta.
Ma venendo a noi, quelle parole, soprattutto l'accenno al chi vive ma non sa, mi sono venute in mente questa mattina presto, praticamemte quasi poco dopo l'alba, quando mi stavo guardando un video su un convegno davvero interessante, dal titolo 'Il desiderio di essere se stessi e la vergogna di esserlo - Il narcisismo: limiti e risorse', che aveva come relatore Massimo Borgioni, psicologo psicoterapeuta di Roma, organizzato da Bioenergicamente nell'Ottobre del 2017.
Che volete che vi dica ?
Sarà che le slide erano realizzate con le immagini dei Peanuts, da cui ho preso non a caso il titolo del mio 1° Libro, sarà l'idioma piacevole familiare, sarà soprattutto la capacità comunicativa, espressiva e chiara, diretta, del relatore, quanto ha detto è scorso veloce per l'ora e mezza scarsa della sua durata, e si è andato ad insinuare nel filone, devo ammettere sempre disponibile a farsi coinvolgere, della mia riflessione.....
E su che cosa ?
E quante domande....
Scherzo.....
E sto sdrammatizzando un po' così perché oggi vorrei parlare di qualcosa che possa essere diretto e fruibile non solo da chi con i narcisisti ha avuto o ha ancora a che fare, ma dai narcisisti stessi.
No, non sto immaginando né la luna né la cosa più assurda del mondo, perché molti degli specialisti attivi in rete sull'argomento affermano come siano cercati, contattati, e consultati non sono da quelli che si indicano per brevità come vittime ma anche da persone con il disturbo narcisistico di personalità (diagnosticato o meno da qualcuno, non è questo il punto che qui ci interessa....).
Io, e, se un po' avete imparato a conoscermi, non è proprio per cattiveria che lo dico, non posso fare a meno di ribadire come mi senta così straordinariamente lontana dal modo di vedere e dal modo di sentire dei narcisi.....
Però, anche ascoltando le chiare lettere del Dr Borgioni, mi è venuta una riflessione da cui nasce il post di oggi....
Riflessione sull'aspetto della vergogna provata in tenerissima età che ha poi caratterizzato il volgere della loro vita futura....



Per semplificare, anche perché io non sono assolutamente una tecnica e quello che scrivo non ha alcuna pretesa di andare oltre l'essere il pensiero di qualcuno che però quelle persone le ha conosciute e frequentate, il narcisista, probabilmente da molto piccolo, ha vissuto questo sentimento sconquassante, la vergogna, in un momento in cui avrebbe dovuto invece vedersi riconoscere e rispecchiare dall'altro (l'adulto che se ne prendeva cura) il suo sentire di quel preciso momento (paura ??? tristezza ??? rabbia ???), ed essere accolto, accudito, confortato e soprattutto accompagnato sul percorso del sentimento che stava avvertendo in quel preciso istante....ed è stato invece ripagato con una umiliazione, uno screditamento, uno svilimento di quello che sentiva, facendolo precipitare immediatamente e senza rete nel pozzo della solitudine della vergogna......
Sempre semplificando, è questa quello che viene indicato con il termine ferita narcisistica per arginare la quale costruirà, di lì a poco, e purtroppo probabilmente per tutto il resto della sua vita, la sua struttura di sé egocentrica, distaccata, evitante e anaffettiva, con la quale cercherà, ovviamente non riuscendoci, di lenire quella tremenda sofferenza iniziale subita.....
Una cosa che io trovo altrettanto tremenda, associata a quel vissuto, è una perdita praticamente totale (un frizzamento ??? un'anestetizzazione ???) dei ricordi, della memoria, associati a quella che dovrebbe essere, a volte purtroppo solo nella teoria, una delle fasi più belle della vita : l'infanzia....
Quella vergogna traccerà poi un solco che produrrà un vuoto.....il vuoto cosmico e che a me toglierebbe il fiato a cui ho accennato più volte sia nel libro sia qui sul sito...
E' un vuoto che deriva dal non aver potuto assaporare certe cose belle che ovviamente ci servono, ad ogni età, ma a maggior ragione da piccoli : l'accoglimento, il riconoscimento, l'accudimento di ferite ma anche di gioie.....ed è come un po', per capirci, se il narciso avesse da una parte subito un trauma che gli appare come insormontabile...e dall'altra si fose narcotizzato per avere una certezza (non solo vana ma pericolosa) di non provare più quella perdità di sé e quella mancanza di qualcosa di vitale.....
Da adulto, o comunque anche poco più avanti nella vita, se provasse ad immergersi in quel senso di vergogna per capirla e affrontarla, ora che è più grande, e dietro quella vedesse il vuoto distruttore e toglifiato che ha causato, forse potrebbe al tempo stesso (ma in un tempo comunque non breve, magari un tempo fatto e scandito da una relazione terapeutica) affrontare e lenire quel dolore e arrivare ad iniziare a porre rimedio al disastro attraverso il quale ha collocato la sua personale reazione....ma il più delle volte o non lo cerca o comunque non lo fa o non lo farà per tutta la sua vita....
Ed è qui che ci troviamo di fronte ad una delle 'armi' a cui i narcisisti fanno ricorso a man bassa (alta e obliqua...) : il desiderio (ma loro non desiderano), il godimento (ma loro non godono nel modo a cui noi siamo abituati), probabilmente il 'gioco'...una sorta di gioco sadico e perverso in cui infliggere l'umiliazione ad altri (e per il narcisista sono 'altri' tutti, anche i suoi cari e familiari.....), per poter sentirsi forse grandi o comunque provare a credersi, a vedersi 'superiori', in una coazione a ripetere che già da sola dovrebbe far capire (a lui/lei o a chi ha attualmente vicino) che c'è qualcosa che non va......
Io non voglio proprio banalizzare, ma come diceva il vecchio adagio ???
Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te...
E soprattutto, e questo è già un po' di più farina se non del mio sacco ma in cui mi sono ampiamente...infarinata : non far provare e subire ad un'altra persona quello che purtroppo è capitato a te......
Si dovrebbe, ad esempio, riuscire a non rispondere a violenza con altra violenza, a bugia con bugie e mistificazioni....a dolore con dolore consapevolmente inferto a qualcuno.....
Anche perché, purtroppo e per fortuna, questa 'strategia' di difesa postuma si è ampiamente dimostrato che non funziona : quella ferita rimane, aperta e non rimarginata, e l'unico effetto perverso che ha tutto questo è il sommare vuoto a vuoto, dolore a dolore....
E quella vergogna, comunque, non se ne andrà mai......

Ora mi fermo qui : oggi c'è proprio bisogno di molto di più di cinque minuti per riprenderci, tutti.....
Vi saluto lasciandovi un arcobaleno 🌈 di cose belle, in questo caldo Sabato prefestivo, e, per chi è più curioso o ha bisogno, come me, di occupare le albe (visto che c'ho sempre tanto da fare ma soprattutto a quell'ora il freschino è assicurato 🤭....), il link del convegno, indirizzato a tecnici del settore, ma che, ve lo giuro sui Beatles, si segue che è un piacere.....

Invece di pensare a ciò che non puoi fare per colpa di ciò che non hai, pensa a cosa puoi fare grazie a quello che hai.<br>(Alex Zanardi)




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Preferisci le briciole.....

13/08/2021 di Silvia Morghen

....o la vera e sana leggerezza ????
Salve a tutti.....oggi, se non vi dispiace, vorrei rivolgermi direttamente agli amici maschietti, per parlare con loro di certi comportamenti, soprattutto in relazioni di amore, che molti uomini continuano a praticare a man bassa, forse non rendendosi conto di attingere dall'armamentario narcisistico....o forse sì????
Ma andiamo per gradi.
Credetemi, di narcisiste donne ne ho conosciute e frequentate molte, e, in ambito lavorativo, non erano solo cape acidine o pari grado arriviste, ma a volte anche collaboratrici dirette o persone poste sotto la mia direzione o la mia formazione......
Oggi, però, sarà il caldo, sarà l'aria estiva, ho voglia di parlare di ammmmmore, e dei tanti luoghi comuni che vengono utilizzati dai narcisisti uomini e dagli uomini e basta nelle relazioni a due, e magari all'inizio di queste....
ImmagineCon un narcisista si tratta sempre sempre sempre di accontentarsi delle briciole.......il tutto poi condito di una pesantezza, di una macignaggine, anche in cose semplici e stupide, che io proprio non riesco a comprendere....e non ho alcuna intenzione di comprenderlo mai.....
Per me la leggerezza, che nulla ha a che vedere con la superficialità o la vacuità delle cose, è una seconda pelle....
E' un modo di approcciare alla vita, ai problemi, all'amore....
E' una lente colorata che fornisce un alone caldo e piacevole a tutte le cose....
E' una scelta precisa e preziosa, che non consento più a nessuno di togliere alla mia vita e al mio lavoro....

Con un narcisista, dicevo, si parla di briciole, e di lanciarsi, soprattutto all'inizio, in un rapporto che viene definito 'leggero', free, divertente...ma che di tutte queste cose non ha assolutamente nulla....salvo poi procedere sulla china delle cose assurde e delle mancanze e cattiverie di cui rimpinzerà il rapporto e la prescelta 'compagna' di un gioco perverso e senza senso....
Beh, però....certe cose, a volte, le ho viste scimmiottare da molti uomini, e non solo con me, che narcisi sono sicura non fossero per niente...
Quindi....vi lascio, sia uomini sia donne, a questo video di Sibilla Iacopini che è indirizzato sia a uomini sia a donne : sia a uomini che si comportano in maniera poco urbana, e non ci avevano mai riflettuto prima, sia a donne che si 'incastrano' in situazioni affatto comode e coinvolgenti, nel vero e puro senso del termine, senza ragionare sul fatto che le briciole....sono solo quella cosa fastidiosa che, se finisce nel letto, ti rovina tutta la nottata....






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