Ti Conosco Mascherina

Il Blog



Notizia

La relazione perfetta del narcisista

21/11/2021 di Silvia Morghen

Per quanto il termine 'perfetto' sia la cosa più distante in assoluto da una persona narcisista, oggi vi voglio parlare della relazione nella quale lui o lei si trova più a suo agio
Etimologicamente parlando, la parola deriva infatti dal latino perfectus, propriamente participio passato di perfìcere 'portare a termine', derivato di fàcere 'fare' col prefisso per- nel senso di 'completamente' : è quindi per me abbastanza chiaro e nitido che nulla possa avere a che vedere con personaggi che, talmente pigri e vuoti, non solo non arrivano fino in fondo e completamente nei rapporti e nelle relazioni, ma a volte neanche iniziano, lasciando sempre che siano gli altri a darsi da fare e per loro.
E' indubbio, però, che di noi, persone sensibili e piene di vita e di sentimenti, ne abbiano un bisogno spasmodico, come non possono fare a meno dei nostri pregi e delle assurde situazioni che creano per ottenere un costante per quanto mefitico ed effimero nutrimento narcisistico...e quindi in qualche modo devono riuscire ad ottenerlo.
Io, perdonatemi se lo ribadisco, ma questa è proprio la sede giusta giusta, anche in questo periodo in cui avrei tutto il sacrosanto diritto di pensare solo a me...non c'è niente da fare : questo essere incentrati su di sé non lo capisco proprio.
L'agendaSarà che sono una persona 'grande', e l'anagrafe lo conferma, che ha imparato nella vita a conoscersi, capirsi a fondo ed essere consapevole di se stessa, e che quindi non ha più né l'esigenza né l'istinto di difendersi ma semmai il coraggio e la convinzione di dover affrontare le cose sempre in prima persona e in pieno viso, ma nei rapporti con gli altri io vedo, e vivo, 'solo' (la magia, l'entusiasmo, la opportunità impagabile) lo scenario dell'incontro, dello scambio, del conoscersi e riconoscersi.
Per un narcisista è invece solo opportunismo, gioco di potere, possibilità di 'incastrarti' nella sua agenda (in una pagina che rimarrà comunque desolatamente vuota e senza senso), per poter continuare la sua esistenza asettica e impersonale e non crollare, povero piccolo scemo, sotto il peso insostenibile per lui del vuoto cosmico che quella vita produce...

Oggi vi lascio al video di una nuova amica, Mihaela Munteanu, che ci illustra il suo punto di vista sull'unica relazione che il narcisista cerca e in cui sguazza senza, ca va sans dire, ritegno alcuno.
De gustibus...

😌






Notizia

Non succede solo con loro...quindi attenti 😜

21/10/2021 di Silvia Morghen

Ciao ragazzi, eccomi di nuovo qui.
Sul fronte bollettino salute, sto ancora navigando in acque buie e tempestose, ma non voglio neanche per sbaglio tediarvi con le mie ultime disavventure : non ve lo meritate affatto e non voglio sprecare questo piccolo spazio in cose che potrebbero solo immalumorarvi e quindi mi taccio.
ImmagineOggi, però, ho pensato di condividere con voi un video che parla di un argomento con cui dover fare i conti anche al di fuori e ben distanti da quelle situazioni in cui è presente il narcisista di turno...ma che ovviamente anche lui o lei sa maneggiare alla perfezione.
Il termine anglosassone è tone policing e si tratta di una bieca e spesso perversa manovra di distrazione...di massa...
E' quello spostare l'attenzione (spesso degli altri interlocutori presenti) da quello che si dice, che, è evidente, fa paura e destabilizza chi ci ascolta, al tono, al 'modo' in cui si dice...
Per la carità : io che amo polemiche e discussioni come Superman in forma di fronte alla kriptonite, penso sempre che un po' di garbo e un po' di tatto siano sempre degli accessori fondamentali, dei mai-più-senza in una lista spropositata di situazioni...
Però poi, chissà perché, quando qualcuno mi parla, nonostante tutto, non riesco mai o quasi mai a disconnettermi da quello che mi sta dicendo, provando magari, quando la situazione va troppo sopra le righe, a cercare di riportare l'altra persona, e i toni della voce, ad un livello più consono ad una esperienza di scambio e incontro reciproco.
E in questo, ma questa è un'altra storia, a volte metto letteralmente paura al mio interlocutore 'esuberante' : perché mi riesce, nonostante tutto, di mantenere una lucidità e una capacità di seguire il discorso che, se proprio ve lo devo dire, credo che sia un regalo che, per le persone che ci trattano male, rimarrà comunque incomprensibile e quindi assolutamente ignorato.
Tant'è : come diceva quello ? Non scendere mai al livello di un'idiota...
In realtà il 'quello' della citazione era Oscar Wilde (m'hai detto scansati!!!) e io l'ho bellamente parafrasato, perché l'originale era :
'Non metterti a discutere con un idiota : ti porta sul suo campo e poi ti batte con l'esperienza'...e diamogli torto...
Ma quando certe discussioni non si possono evitare, il mio corollario è non andare ai materassi : non scendere al livello, basso e assolutamente inutile, del nostro idiota di turno.
E siccome per non farlo bisogna riconoscerlo e individuare per bene le sue armi...e non dimenticare mai chi siamo e in che cosa crediamo veramente...credo possa essere davvero utile ed importante approfondire questa tecnica, che Sibilla Iacopini traduce con il colloquiale (e un po' romano) 'Aho...e datti una calmata...'.
Buona visione e spero a presto 🤗






Notizia

Quando intrappolata nello specchio...c'è una donna

21/09/2021 di Silvia Morghen

Ciao a tutti,
e ben trovati di nuovo.
Ho dovuto mollare un po' il colpo perché in questi giorni non sto bene e il letto o il divano sono il mio habitat principale...
E come sempre mi accade, se anche stacco la spina da lavoro, commenti con voi o cose da fare, l'unica cosa che non riesce a darmi tregua è la preziosa arte della riflessione!!!
Credo, e a ragione, che sia sempre stata la mia bacchetta magica : se da un lato non mi lascia spazi, al punto di essere ormai entrata in circolo come il respiro, dall'altra mi trasporta sempre verso nuovi lidi...nuove consapevolezze, nuove verità, nuove ferite che con quel suo modo tutto particolare ma sempre estremamente profondo e al tempo stesso leggero, vengono accolte, guardate e curate.
E in questa settimana ho capito e deciso che fosse arrivato il momento, in questo nostro percorso, di affrontare la questione di quando, a perdersi in quello specchio freddo, senza sogni, senza sentimenti e senza emozioni, è una donna...
ImmagineLe narcisiste non sono ovviamente mancate nel 'mio diario degli errori', direbbe Michele Bravi, cioè durante la mia vita, in particolare quella lavorativa, ne ho incontrate e sono stata anche per loro una calamita irresistibile...per fortuna delle mie colleghe donne, però, non mi hanno mai 'fatto statistica' nel mio cervello e quindi non ho mai ceduto alla tentazione, sciocca e senza senso, di trattare, per loro colpa, le altre donne con sfiducia e diffidenza.
Però devo per forza essere sincera con voi : in un team di lavoro trovare un soggetto così può essere assai più pericoloso e perverso che incocciare nella serata storta con il nuovo pseudo corteggiatore narcisista uomo di cartapesta, quindi intanto quello che vi auguro, di cuore, di non doverci avere mai a che fare...
A me in prima persona è capitato di vedermi distruggere, senza senso e senza alcuna logica, tanto lavoro fatto, con impegno, serietà e dedizione...e la narcisa in questione non era neanche una mia capa ma qualcuno che lavorava per me...e che è addirittura riuscita ad influire su una mia scelta di vita estremamente importante per la quale non ci può essere alcuna giustificazione o comprensione...
Purtroppo per lei, e per tutti quelli come lei, come avete potuto vedere (e leggere 😜) ...io sono ancora qui.
Non parliamo poi della situazione in cui si tratti della vostra migliore amica, di cui sarete, mettetevi l'anima in pace, senz'altro niente più che una dama di compagnia o un nuovo ciondolo da appendere al collo, un nuovo ninnolo da lasciare impolverare sul tavolo...
Se poi, amici uomini all'ascolto, ne avete incontrata una in ambito sentimentale...ahia...mi metto da subito e con tutto il cuore a disposizione di chi abbia il bisogno e la necessità profonda di fare due chiacchiere (e anche qualche sano e meritato sfogo) con qualcuno che sa perfettamente quanto nel profondo saranno arrivati gli artigli di quella vostra strana ex compagna di letto...

Per dirvi di meglio su quello che fanno e su come riconoscerle e potervi difendere, ho pensato però di lasciare il dovuto spazio ad una persona più competente di me, Serena Fumaria, che sarà in grado, con la sua solita chiarezza e con la sua capacità di parlare di questi temi, di accompagnarvi nello scenario di quando, intrappolata nello specchio e amante (che parolone!!!) solo di se stessa è una donna...

A presto...o giù di lì 😘







Notizia

Quando non si comunica....

14/09/2021 di Silvia Morghen

...c'è per forza qualcosa che non va...e che non deve andarci bene.
E questo aspetto vale per tutte le relazioni e tutti i rapporti.....
Quando in giro ci sono delle persone narcisiste, si va alla ricerca, e state tranquilli che lo capisco perfettamente, ci mancherebbe, di conferme su 'segnali', comportamenti, frasi e cose che ci aiutino a capire se in quello che stiamo vivendo ci sia qualcosa che non va....il punto che mi preme oggi è, però, anche sottolineare che, al di là di personalità complicate e di armamentari tossici e nocivi, forse siamo tutti troppo intrisi da una sorta di rassegnazione nei confronti di come le cose vanno che rischia di farci perdere di vista un aspetto talmente fondamentale da non poterne fare proprio, ed in alcun modo, a meno.

Con le persone con cui siamo in relazione è assolutamente naturale che ci sia comunicazione......
Che ci sia una domanda, seguita da una risposta...magari a tema, congrua, ragionevole e adatta a noi e alla situazione.
Che ci sia un discorso che magari viene portato avanti, si amplia, si arricchisce....rallenta e riprende secondo i ritmi dei soggetti coinvolti, ma che si muove...e si muove verso qualcosa, verso un senso e un significato : a volte profondo a volte leggero, ma un significato....
Che ci sia un incontro ed uno scambio, e non solo uno scontro sterile e sopra le righe....
E una comunicazione serve ed è buona e sana anche con le altre persone con cui ci relazioniamo : richiede un ascolto maggiore, ha bisogno della ricerca di punti anche minimi di contatto, comporta, ma è questo il suo bello e il suo prezioso, di creare ponti e nuove parole comuni.....ma restituisce sempre sempre sempre qualcosa di più anziché qualcosa di meno.
So per certo che sia stato proprio questo il mio personale antidoto 'fatto in casa' contro le relazioni tossiche e le persone narcisiste e manipolatorie : se non c'è comunicazione c'è qualcosa che non va, e quando mi sono messa a cercare risposte e punti di contatto.....tutte le più o meno sapienti mascherine sono cadute giù.....
Sono state ridotte in coriandoli e semplice fumo negli occhi, che si riesce a scansare facilmente con una mano, per lasciare spazio a cose vere e nuove riflessioni...con le quali, ormai lo sapete, non ho mai troppa difficoltà di rimanere in comunicazione....

Oggi ho scelto il video di Serena Fumaria, appena pubblicato, che ci accompagna non solo lungo la strada del riconoscimento dei segni più o meno evidenti di quella che, a vario termine, possa essere una relazione tossica, e quindi, appunto, una non comunicazione, ma anche attraverso il passaggio successivo e fondamentale : che cosa possiamo fare noi...per capire, per uscirne, per non restare magari intrappolati in meccanismi che poi potremmo noi stessi ripetere con qualcun altro, in una catena senza fine di occasioni perse e di armamentari tossici assecondati.....






Notizia

Tutti a scuola....

13/09/2021 di Silvia Morghen

Buongiorno a tutti,
e ben trovati.
Ebbene sì, oggi è arrivato il 1° giorno di scuola e tutti gli alunni, grandi e piccoli, almeno nella maggior parte delle Regioni d'Italia, sono tornati in classe.
Sarà che ultimamente mi sto interessando all'insegnamento, è da questo che purtroppo, con la pandemia di mezzo, è diventato una sorta di evento che voglio sviluppare una riflessione oggi.

Devo senz'altro ringraziare un nuovo video di Sibilla Iacopini, dal titolo 'La formazione del narcisista' che ho visto e ascoltato con attenzione, e che ovviamento consiglio di guardare alla fine di queste righe.
Le parole ed i concetti sono chiari e lineari, che è pure un piacere seguirlo....e potrebbe anche passare, di primo e superficiale acchitto, come un argomento giustificatorio e assolutorio, per quelle povere anime che hanno perso tutto un filo di vita sana e di emozioni e sentimenti, i narcisi, che stiamo continuando a conoscere insieme.....
Ma quello che ne è venuto fuori per me è davvero tutt'altro : soprattutto ribadisco come mi appaia assolutamente controintuitivo e innaturale fare agli altri quello che è stato fatto a te...., propinare a qualcuno una cosa spiacevole e non carina che qualcuno ti ha fatto vivere e provare.
Come dice Sibilla, tutti i traumi e/o le patologie partono da qualcosa che abbiamo vissuto e subito, in genere difficilmente saltano fuori così da soli : la differenza la facciamo sempre noi.
Con la sensibilità, l'attenzione e la cura.....
Con la forza, il coraggio, la tenacia.....
A volte con la pazienza che ci diamo per capire e mettere a fuoco fatti e persone; a volte per individuare quale sarà la nostra risposta, la nostra reazione di fronte a quanto è accaduto...
E quello che, pensando alle mie esperienze, mi torna sempre in mente, sono dei valori veri che si sono fatti sentire chiari e forti quando è servito, insieme a quella vocina da 'grillo parlante' che, ve lo giuro sui Beatles, sono sinceramente convinta abbiamo un po' tutti quanti noi, e che dovremmo chiamare con il termine 'moderno' di intuito : da non prendere a sassate, come ha fatto Pinocchio, che poi se ne è pentito, e con la quale imparare a dialogare.....
Perché anche qui, anche in questo caso, non siamo in preda ad una lotta con un destino già scritto, ma non siamo neanche alla ricerca di un altro pifferaio magico da seguire acriticamente senza metterci del nostro : quello, almeno io credo, che ci aiuta e ci serve davvero è avere un dialogo, e non solo con gli altri, e non solo per stare in mezzo alle 'cose' e alla gente, ma soprattutto un dialogo con noi stessi, con le nostre esigenze, le nostre domande, a volte fin troppo chiare a volte fin troppo, per questo, impertinenti....
E proprio per questo preziose.....
In certe situazioni possiamo esserci trovati TUTTI : è come ne usciamo, che cosa siamo in grado di creare dopo che farà sempre la differenza.....
Non sembra così anche a voi ?
Ora vi lascio con il video di oggi : vi aspetto qui, per sapere le vostre impressioni e anche, perché no, le vostre domande impertinenti 😜






< 12 3 4 5 6 7 8 9 >

Torna SU