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Essere oggettivi....per non essere oggetti

08/09/2021 di Silvia Morghen

Ciao ragazzi,
e ben trovati.
Anche quest'anno, come Tilla, ci sono riuscita.
Nei mesi di Luglio e Agosto ho racimolato un po' di tempo, anche se spesso a discapito del sonno, per leggere, tutto d'un fiato, un numero onorevole di libri e di pagine macinate....
Quota 15 ampiamente superata, mi preoccupa solo il fatto di averli impilati uno sull'altro in un vano sulla scalinata principale di casa che uso più volte al giorno e di poterli veder crollare immancabilmente passandoci troppo vicino o grazie al felpato intervento della mia gatta Penelope!!!!
La lettura, ancora più della scrittura, ha un effetto magico per me : mette sempre in moto il mindset, letteralmente mentalità, di riflessione e di crescita....e nonostante l'età, non mi fa passare mai la voglia di apprendere e scoprire cose nuove....che bello che è, una risorsa semplice e potente al tempo stesso.
Un 'apprendimento' ormai datato e consolidato, che ormai mi porto dietro con ragionevole noncuranza, è che, a dispetto di un racconto collettivo che sta a poco a poco assumendo i caratteri dell'irrazionale dogmaticità che non ci aiuta proprio, vorrebbe che fosse tutto, ma proprio tutto tutto, estremamente relativo, ma soprattutto che vorrebbe spingerci sul precipizio forse senza ritorno della convinzione ceca e bara che un'oggettività non esista e non possa esistere.
ImmagineMuovendomi da molto tempo per lavoro in una comunità in qualche modo 'scientifica' e avendo fin da piccola dimostrato un interesse genuino per la scienza, il suo approccio ai fatti, anche quelli personali, e al progresso continuo di scoperte, conoscenze ed invenzioni, non c'è niente da fare : conosco sì la Legge della relatività, di einstainiana memoria...ma non credo che sia tutto, ma proprio tutto tutto relativo...e non credo soprattutto che il contrasto continuo tra opinioni, spesso dogmatiche e sterili, l'un contro l'altra armate, senza possibilità di confronto e riflessione, sia qualche cosa che ci aiuti e ci accresca.....
Se pensiamo ad esempio alle interazioni sui social, tali confronti relativisticamente caricati a pallettoni, generano distanza, estraniazione e quel fenomeno molto complicato della 'polarizzazione' delle opinioni e della creazione di bolle o sacche di conoscenza, in cui siamo destinati ad entrare in contatto solo con chi la 'pensa', o meglio la digita, come noi e a non portare comunque avanti un sano ragionamento di senso compiuto....
Se invece ci spostiamo nell'ambito delle relazioni complicate e tossiche, quali ad esempio quelle con le persone narcisiste, questo aspetto rasenta il carattere del conflitto aperto o sempre in agguato, strisciante, presente ed insidioso, e comunque della contrapposizione strumentale ed aggressiva.....oltremodo inutile, visto che il nostro 'caro' interlocutore appunto caro ci costa in termini di perdita di tempo, energie sprecate e sconsideratamente strumentalizzate, per sentirsi forte, per sentirsi vincente...per sentirsi anche solo immoderatamente fastidioso, e con ciò sentirsi ok.....
Beh, se posso dirvi l'aspetto che, fuor di dubbio, mi ha sempre 'salvata' dal vortice delle sensazioni complicate e perverse che queste persone provocano e intendono provocare, è sempre stato questo aspetto, anzi questi due : un atomico mindset di crescita, a volte, lo ammetto stessa io, un bel po' impegnativo, ma sempre sempre corroborante, e una coscienza, mai dogmatica e calata dall'alto, che l'oggettività esiste....
Che non sia possibile riempire i discorsi di fandonie o comunque posizioni, discettazioni, profusioni di parole a volte solo sterili a volte pure grandemente confuse, e essere convinti che, in nome de 'sta relatività da due soldi spicci, l'altra persona si beva tutto e abbocchi alla qualunque....
Che non ci sia molto di costruttivo ma anche di piacevole nell'abbracciare (o meglio strattonare a bella posta) posizioni divergenti allo scopo continuo di prendersi ragioni inesistenti e di fiaccare lo scambio e le riflessioni comuni....
Che questo tipo di scenari non facciano proprio per me...
In questo, lo ammetto, non mi vergogno affatto : sono la persona meno capace di puntare i piedi su concezioni proprie preconcette e preferisco alzarmi nel volo della ricerca di un senso, leggero o profondo dipende e cambia, di volta in volta, a seconda del tema che si affronta, e del contatto costante con una certa qual dose di oggettività.
Perché l'oggettività esiste....e ci conviene senzaltramente sviluppare con lei una nostra sana confidenza, se non vogliamo rischiare di diventare solo degli oggetti, nelle manine sadiche del conflittuale di turno, per il quale riflettere, come partire, è un po' morire...discutere, come gioire, è l'unica scarica di vita, se questa è vita, di cui si nutre costantemente.....

Vi lascio in compagnia della bella e brava Sibilla Iacopini che, con il suo solito piglio, mai banale mai noioso, ci accompagna in questo nuovo racconto che, come è utile, ci può coinvolgere direttamente ed in prima persona, nella scelta se farsi trascinare in discussioni sterili e distruttive o scegliere per il nostro tempo e la nostra anima, energie più sane, più vere, più realmente, oggettivamente, fantasticamente coinvolgenti....

Video di Sibilla Iacopini 'L'oggettività esiste'...checché se ne dica

Pin di Mafalda Lascia correre


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